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Lilly: “Anticorpi neutralizzanti hanno importante effetto sul Coronavirus”

“I risultati sugli anticorpi monoclonali contro il Covid sono entusiasmanti”, ha detto il direttore scientifico Daniel Skovronsky.

Leggi tutto Covid, due anticorpi monoclonali riducono al 70% il rischio di decesso: lo studio su Notizie.it.

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“Lilly: “Anticorpi neutralizzanti hanno importante effetto sul Coronavirus”” è stato scritto da Chiara Ferrara e pubblicato su Notizie.it.

L’istituto superiore di sanità ha risposto alla regione lombarda

Non si placano le polemiche sui dati sbagliati forniti dalla Lombardia. L’Iss ha replicato che questo errore sarebbe stato fatto per 54 volte.

Leggi tutto Iss su dati sbagliati: “Lombardia ha commesso errori per 54 volte” su Notizie.it.

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“L’istituto superiore di sanità ha risposto alla regione lombarda” è stato scritto da Valentina Mericio e pubblicato su Notizie.it.

Jericho Brown – quattro poesie

traduzioni di Alessandro Brusa

As a Human Being

There is the happiness you have
And the happiness you deserve.
They sit apart from each other
The way you and your mother
Sat on opposite ends of the sofa
After an ambulance came to take
Your father away. Some good
Doctor will stitch him up, and
Soon an aunt will arrive to drive
Your mother to the hospital
Where she will settle next to him
Forever, as promised. She holds
The arm of her seat as if she could
Fall, as if it is the only sturdy thing,
And it is, since you’ve done what
You always wanted, you fought
Your father and won, marred him.
He’ll have a scar he can see all
Because of you. And your mother,
The only woman you ever cried for,
Must tend to it as a bride tends
To her vows, forsaking all others
No matter how sore the injury.
No matter how sore the injury
Has left you, you sit understanding
Yourself as a human being finally
Free now that nobody’s got to love you.

 

Come un essere umano

C’è la felicità che hai
E la felicità che meriti
Sedute a distanza
Come te e tua madre
Ai lati opposti del divano
Dopo che un’ambulanza venne
A prendere tuo padre. Qualche
Bravo dottore lo ricucirà e
Presto una zia verrà per portare
Tua madre all’ospedale
Dove si metterà al suo fianco
Per sempre, come promesso. Lei aggrappata
Al bracciolo della sedia quasi potesse cadere,
quasi fosse l’unica cosa sicura
E lo è, dato che tu hai sempre fatto
Ciò che volevi, hai sfidato
Tuo padre e hai vinto, l’hai marchiato.
Avrà una cicatrice in bella mostra
Per colpa tua. E tua madre, l’unica
Donna per la quale hai mai pianto,
Dovrà averne cura, come una sposa delle
Sue promesse, dimenticando tutti gli altri
Non importa quanto dolente il torto.
Non importa quanto dolente il torto
Ti abbia lasciato, resti lì sentendo
Te stesso come un essere umano finalmente
Libero ora che nessuno ti deve amare.

 

*

 

Bullet Points

I will not shoot myself
In the head, and I will not shoot myself
In the back, and I will not hang myself
With a trashbag, and if I do,
I promise you, I will not do it
In a police car while handcuffed
Or in the jail cell of a town
I only know the name of
Because I have to drive through it
To get home. Yes, I may be at risk,
But I promise you, I trust the maggots
Who live beneath the floorboards
Of my house to do what they must
To any carcass more than I trust
An officer of the law of the land
To shut my eyes like a man
Of God might, or to cover me with a sheet
So clean my mother could have used it
To tuck me in. When I kill me, I will
Do it the same way most Americans do,
I promise you: cigarette smoke
Or a piece of meat on which I choke
Or so broke I freeze
In one of these winters we keep
Calling worst. I promise if you hear
Of me dead anywhere near
A cop, then that cop killed me. He took
Me from us and left my body, which is,
No matter what we’ve been taught,
Greater than the settlement
A city can pay a mother to stop crying,
And more beautiful than the new bullet
Fished from the folds of my brain.

 

 

Pallottoliere

Non mi sparerò un colpo
In testa, e non mi sparerò
Alle spalle, e non mi impiccherò
Con un sacco del pattume, e se lo facessi,
Te lo giuro, non lo farò
In manette in una macchina della polizia
O nella cella della prigione di una città
Il cui nome conosco solo
Perché ci passo in macchina
Tornando a casa. Sì, posso essere a rischio
Ma te lo giuro, sono convinto che i vermi
Che vivono sotto le assi del pavimento
Di casa mia faranno ciò che fanno
Ad ogni carogna più di quanto creda
Che un agente di polizia di questo paese
Mi possa chiudere gli occhi come farebbe
Un uomo di Dio, o mi copra con un lenzuolo
Così pulito che mia madre mi ci avrebbe
Rimboccato. Quando mi ucciderò lo farò
Come fa la maggior parte degli americani,
Te lo giuro: col fumo di sigaretta
O con un boccone di carne che mi soffochi
O restando così al verde da morire congelato
In uno di quegli inverni che continuiamo
A chiamare il peggiore. Lo giuro, che se
Senti dire che sono morto da qualche parte vicino
A uno sbirro, è stato quello sbirro che mi ha ucciso.
Mi ha portato via da noi e lasciato il mio corpo che è,
Non importa cosa ci abbiano insegnato,
Tanto più di quanto lo Stato potrà
Mai dare a una madre per fermarle il pianto,
E più bello della pallottola nuova di pacca
Ripescata tra le pieghe del mio cervello.

 

*

 

Night Shift

When I am touched, brushed, and measured, I think of myself
As a painting. The artist works no matter the lack of sleep. I am made
Beautiful. I never eat. I once bothered with a man who called me
Snack, Midnight Snack to be exact. I’d oblige because he hurt me
With a violence I mistook for desire. I’d get left hanging
In one room of his dim house while he swept or folded laundry.
When you’ve been worked on for so long, you never know
You’re done. Paint dries. Midnight is many colors. Black and blue
Are only two. The man who tinted me best kept me looking a little
Like a chore. How do you say prepared
In French? How do you draw a man on the night shift? Security
At the museum for the blind, he eats to stay
Awake. He’s so full, he never has to eat again. And the moon goes.

 

 

Turno di Notte

Quando vengo toccato, sfiorato, misurato, Io penso a me stesso
Come a un quadro. L’artista lavora, poco importa se non dorme. E io divento
Bellissimo. Non mangio mai. Una volta mi ci misi con un uomo che mi chiamava
Spuntino, Spuntino di Mezzanotte per la precisione. Lasciavo perdere perché mi
Feriva con una violenza che io scambiavo per desiderio. Mi lasciava lì solo
In una stanza della sua casa triste mentre faceva le pulizie o piegava i panni.
Quando sei stato usato per così tanto tempo, non capisci mai quando
Sei finito. La pittura si asciuga. La notte è di tanti colori. Nero e blu
Sono solo due. L’uomo che mi ha meglio dipinto mi guardava sempre come a un
Affare domestico. Come si dice pronto
In francese? Come lo disegni un uomo del turno di notte? Sicurezza
Al museo per non vedenti, lui mangia per stare
Sveglio. È così pieno che non dovrà più mangiare. E la luna se ne va.

 

*

 

Hustle

They lie like stones and dare not shift. Even asleep, everyone hears in prison.
Dwayne Betts deserves more than this dry ink for his teenage years in prison.

In the film we keep watching, Nina takes Darius to a steppers ball.
Lovers hustle, slide, and dip as if none of them has a brother in prison.

I eat with humans who think any book full of black characters is about race.
A book full of white characters examines insanity—but never in prison.

His whole family made a barricade of their bodies at the door to room 403.
He died without the man he wanted. What use is love at home or in prison?

We saw police pull sharks out of the water just to watch them not breathe.
A brother meets members of his family as he passes the mirrors in prison.

Sundays, I washed and dried her clothes after he threw them into the yard.
In the novel I love, Brownfield kills his wife, gets only seven years in prison.

I don’t want to point my own sinful finger, so let’s use your clean one instead.
Some bright citizen reading this never considered a son’s short hair in prison.

In our house lived three men with one name, and all three fought or ran.
I left Nelson Demery III for Jericho Brown, a name I earned in prison.

 

 

Loschi affari

Stanno come pietre e non osano muoversi. Anche nel sonno tutti ascoltano tutto in prigione.
Dwayne Betts si merita di più di questo inchiostro asciutto per la sua adolescenza in prigione.

Nel film che guardiamo di continuo, Nina porta Darius a una festa di delinquenti.
I due amanti battono, stanno in giro, rubano come se nessuno di loro avesse un fratello in prigione.

Io mangio insieme ad altri esseri umani che pensano che ogni libro con personaggi neri parli di razza.
E un libro pieno di personaggi bianchi parli invece di follia – ma mai in prigione.

La sua famiglia tutta si mise fisicamente di mezzo all’ingresso della stanza proibita.
Lui morì senza l’uomo che voleva. A cosa serve l’amore, a casa o in prigione?

Abbiamo visto la polizia tirar squali fuori dall’acqua solo per guardarli boccheggiare.
Un fratello incontra pezzi della sua famiglia mentre incrocia gli specchi in prigione.

Alla domenica, le lavavo e asciugavo i vestiti dopo che lui glieli aveva buttati in cortile.
In un romanzo che amo, Brownfield uccide sua moglie e si becca solo sette anni di prigione.

Non voglio puntare il mio dito da peccatore quindi dai, usiamo il tuo, pulito, al posto suo.
Certi bravi cittadini leggendo questo non penserebbero mai al proprio figlio con quel taglio corto in prigione.

Nella nostra casa hanno vissuto tre uomini con lo stesso nome e tutti e tre hanno lottato o sono scappati.
Ho scambiato Nelson Demery III con Jericho Brown, un nome che mi sono guadagnato in
prigione.

 

*

 

Jericho Brown (1976) è nato a Shreveport in Louisiana. Suoi lavori sono usciti su numerose riviste tra le quali Time, The New York Times, The New Yorker. Il suo primo libro Please (New Issues, 2008) ha vinto l’America Book Award. È del 2014 la sua seconda raccolta The New Testament (Copper Canyon Press). È con il terzo libro The Tradition (Copper Canyon Press 2019) che nel 2020 vince il Premio Pulitzer per la poesia. È professore associato di Inglese e Scrittura Creativa e direttore del programma di Scrittura Creativa alla Emory University ad Atlanta.

 

Alessandro Brusa (1972) ha pubblicato romanzi e raccolte di poesia, tra le quali La Raccolta del Sale (Perrone 2013), In Tagli Ripidi (nel corpo che abitiamo in punta) (Perrone 2017) e L’Amore dei Lupi (Perrone 2021). Traduce dall’inglese con testi pubblicati su riviste online e cartacee (Testo a Fronte, Le Voci della Luna, PoetarumSilva, La Macchina Sognante). Fa parte del comitato organizzatore del Festival Letterario Bologna In Lettere.


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“Jericho Brown – quattro poesie” è stato scritto da renata morresi e pubblicato su Nazione Indiana.

Proteggersi con stile

Questioni di moda, mascherine e semiotica. Nonostante i primi siti internet di moda compaiano attorno alla metà degli anni Novanta, […]

The post Proteggersi con stile appeared first on il lavoro culturale.


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“Proteggersi con stile” è stato scritto da Gioacchino Toni e pubblicato su il lavoro culturale.

Paramount Animation adatterà la serie di libri per ragazzi “Cosmos”

Tom Wheeler, creatore della serie tv The Cape andata in onda per una sola stagione e sceneggiatore del live-action Dora e la città perduta e dei film d’animazione Lego Ninjago: Il film e Il gatto con gli stivali sta per debuttare con “Cosmos”, una nuova serie di libri per ragazzi descritta come “Men in Black incontra Willy Wonka con un pizzico di Guida galattica per autostoppisti”.

Il sito The Hollywood Reporter riferisce che Paramount Animation ha acquisito i diritti della serie di libri d’avventura per bambini di Wheeler, un’avventura epica e travolgente che “celebra la curiosità, la diversità e il potere della scienza per salvare il nostro mondo”.

Nel 2018 Wheeler ha iniziato una collaborazione con Frank Miller per un progetto chiamato Cursed, che nasce come un libro illustrato “YA” che reinventa la leggenda di Re Artù dal punto di vista della Dama del Lago. Wheeler ha scritto la prosa, mentre Miller ha fornito illustrazioni originali a colori e in bianco e nero. In simultanea Miller e Wheeler hanno adattato il libro in una serie tv da 10 episodi attualmente disponibile su Netflix. Wheeler ha anche lavorato alla sceneggiatura di B.O.O .: Bureau of Otherworldly Operations, film animato di Dreamworks poi cancellato, al film animato Trollhunters in collaborazione con Guillermo del Toro, progetto poi convertito in una serie tv, e sta attualmente scrivendo il film live-action di Mandrake il mago.

Paramount Animation oltre a SpongeBob – Amici in fuga uscito lo scorso anno su Netflix (tranne negli Stati Uniti, Canada e Cina che lo vedranno quest’anno) ha in uscita nell’ordine: il film animato Rumble che mixa mostri e wrestling in arrivo il 14 maggio 2021, il musical Under the Boardwalk previsto per il 22 luglio 2022 e The Tiger’s Apprentice, che adatta la serie di libri fantasy di Lawrence Yep, in uscita il 10 febbraio 2023.

Il primo libro della serie “Cosmos” è intitolato “The Doomsday Vault” e sarà disponibile dal 15 marzo 2022 quindi di tempo per sviluppare un adattamento.


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“Paramount Animation adatterà la serie di libri per ragazzi “Cosmos”” è stato scritto da Pietro Ferraro e pubblicato su Cineblog.

Screamers compie 25 anni: curiosità e recensione del film con Peter Weller

25 anni or sono usciva nelle sale americane Screamers, un horror fantascientifico con protagonista Peter Weller; l’attore noto per ruoli in un paio di cult anni ottanta, Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione e RoboCop, torna ad interpretare un adattamento di un romanzo di Philip K. Dick dopo aver recitato da protagonista ne Il pasto nudo di David Cronenberg.

“Screamers” uscito nei cinema italiani con il sottotitolo “Urla dallo spazio” è diretto da Christian Duguay, regista del sequel Scanners 2 – Il nuovo ordine, da una sceneggiatura del Dan O’Bannon dell’Alien originale e Atto di forza basata sul racconto “Modello Due” (Second Variety, 1952) di Philip K. Dick.

Alla sua uscita nel 1996 “Screamers” non incassò bene e venne accolto negativamente dalla critica d’oltreoceano, anche se non mancarono le recensioni positive seppur in netta inferiorità numerica. Come capita spesso i film vengono giudicati con criteri estremamente opinabili che spesso variano con il trascorrere del tempo, nel nostro caso il parere è rimasto positivo come lo era stato all’epoca dell’uscita del film. “Screamers” dall’intrigante approccio da “B-movie” supportato da un carismatico protagonista vive e sopravvive di un’atmosfera creata ad arte con effetti speciali della vecchia scuola e la capacità del regista Duguay di tenere desta l’attenzione dello spettatore. Duguay sfrutta ad arte la cupa premessa iniziale e l’idea di un’arma che all’occorrenza non fa distinzione tra creatori e nemici e una tecnologia in grado di evolvere sino ad imitare il proprio creatore. Insomma diciamo che il trascorrere degli anni è riuscito a mettere in luce tutti i pregi di una pellicola non eccelsa, ma senza dubbio sottovalutata all’epoca del suo debutto nei cinema.

Nota a margine: il film nel 2009 ha fruito di un sequel direct-to-video dal titolo Screamers 2 – L’evoluzione (Screamers: The Hunting) diretto da Sheldon Wilson e interpretato da Lance Henriksen. La trama vede un team di soldati  d’élite tornare sul pianeta Sirius 6B a seguito di una chiamata di soccorso che finiscono per affrontare una nuova e più evoluta generazione di letali Screamers. Il film viene ricordato più per effetti speciali sorprendentemente efficaci rispetto ad un budget contenuto che per la sceneggiatura, che risulta oltremodo debole rispetto all’originale.

Curiosità

  • Il film è stato girato in Canada. I luoghi includevano una cava in Quebec, lo  Stadio Olimpico di Montreal, così come Joliette.
  • La strana scacchiera nella scena iniziale è il “Gioco di Ur”, un gioco dell’antica Mesopotamia. Il gioco è ancora giocato in Iraq.
  • Nel racconto originale di Philip K.Dick, la trama si svolge sulla Terra invece che su Sirius 6B. In origine, gli Screamers furono sviluppati dalle truppe americane nascoste sulla luna per distruggere l’esercito russo dopo che l’Unione Sovietica aveva completamente spazzato via gli Stati Uniti.
  • La sceneggiatura di Dan O’Bannon prima delle riprese ha fruito di una riscrittura per mano di Miguel Tejada-Flores (Ammazzavampiri 2).
  • Le prime versioni della sceneggiatura erano intitolate “Claw” in riferimento ai robot malvagi, che sono chiamati “artigli” nel racconto originale di Philip K. Dick invece di “Screamers”.

  • Ad un certo punto Hendricksson si riferisce a qualcuno con sarcasmo come “un vero Perky Pat”. Questo è un riferimento al racconto “I giorni di Perky Pat” e al romanzo “Le tre stimmate di Palmer Eldritch”. Entrambi sono stati scritti da Philip K. Dick, che ha scritto il racconto “Modello Due” da cui è basato “Screamers”.
  • Il centro di comando NEB è stato filmato presso lo Stadio Olimpico di Montreal. Si può vedere il tetto di tela blu sullo sfondo.
  • Dan O’Bannon aveva lavorato alla sceneggiatura di Screamers – Urla dallo spazio (1995) già nel 1981. Il 10 ottobre 1984, la bozza accredita Michael Campus come co-sceneggiatore. Non è noto se Campus intendesse anche dirigere.
  • Secondo adattamento di Dan O’Bannon di un romanzo di Philip K. Dick, il primo è Atto di forza (1990).

  • Durante le riprese delle scene con sparatorie, Peter Weller ascoltava “Fell on Black Days” dei Soundgarden per soffocare il suono.
  • Il film è ambientato nel 2078.
  • Il destino di Hendricksson (Peter Weller) viene rivelato nel sequel Screamers 2 – L’evoluzione (2009).
  • Le musiche originali del film sono del compositore canadese Normand Corbeil (I ragazzi della Tavola Rotonda, Colpevole d’innocenza, L’arte della guerra, The Contract, White Noise: The Light). I crediti di Corbeil includono anche musiche per i videogiochi Heavy Rain e Beyond: Two Souls.


[Per guardare il video clicca sull’immagine in alto]


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“Screamers compie 25 anni: curiosità e recensione del film con Peter Weller” è stato scritto da Pietro Ferraro e pubblicato su Cineblog.

Il principe cerca figlio: nuovo spot tv con Eddie Murphy e Arsenio Hall

Eddie Murphy torna nei panni di Akeem in un nuovo spot promozionale del sequel Il principe cerca figlio (coming 2 America) condiviso sull’account Twitter di Zamunda Royals descritto come il “braccio della propaganda ufficiale del Regno di Zamunda”.

Nel sequel del classico anni ottanta Il principe cerca moglie vede Murphy tornare nei panni del Re Akeem fresco di corona che dal lussureggiante e regale paese di Zamunda parte di nuovo alla volta degli Stati Uniti in compagnia del suo fidato confidente Semmi (Arsenio Hall), per raggiungere il Queens, a New York, dove tutto ha avuto inizio e che ora è la casa di un figlio (Jermaine Fowler) che Akeem ignorava di avere.

Il sequel permette a Murphy e Hall non solo di tornare nei panni di Akeem e Semmi, ma grazie al make-up i due attori, come nel film originale, si sono divertiti ad interpretare diversi altri personaggi. Confermati nel cast anche James Earl Jones nel ruolo di Re Jaffe Joffer, Shari Headley nel ruolo della moglie di Akeem, Lisa, John Amos nel ruolo del padre di Lisa, Cleo McDowell, Vanessa Bell Calloway nel ruolo di Imani, Paul Bates nel ruolo del servo reale Oha e Louie Anderson torna come Maurice. I nuovi arrivati ​​nel cast includono Wesley Snipes, Tracy Morgan, KiKi Layne, Jermaine Fowler, Leslie Jones e il rapper Rick Ross nei panni di se stesso. Il cast è completato da Vanessa Bell Callowa, Garcelle Beauvais, Rotimi, Teyana Taylor, Michael Blackson, Bella Murphy, David Lengel e Alise Willis.

“Il principe cerca figlio” è stato diretto da Craig Brewer che torna a dirigere Eddie Murphy dopo l’acclamata commedia biografica Dolemite Is My Name. Brewer dirige da una sceneggiatura scritta da Kenya Barris, creatore della serie tv Black-ish e Grown-ish nonché autore del recente nuovo adattamento cinematografico di Robert Zemeckis del romanzo Le Streghe di Roald Dahl. “Il principe cerca figlio” debutterà in esclusiva su Prime Video il 5 marzo 2021.

Fonte: Twitter


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“Il principe cerca figlio: nuovo spot tv con Eddie Murphy e Arsenio Hall” è stato scritto da Pietro Ferraro e pubblicato su Cineblog.

Samara Weaving protagonista del biopic “Liz” su Elizabeth Patterson Bonaparte

Samara Weaving (Finché morte non ci separi) ha firmato per recitare nel biopic Liz. Il sito Variety che  ha riportato la notizia descrive il progetto come “un film biografico su una delle madri fondatrici dimenticate dell’America, Elizabeth Patterson Bonaparte”.

“Liz” racconta la storia della prima moderna celebrità del paese. Elizabeth Patterson Bonaparte ha acquisito importanza come prima moglie del fratello minore di Napoleone Bonaparte, Jerome, e ha rivoluzionato la scena sociale americana al tempo della presidenza di Jefferson. Elizabeth, che è stata definita una delle prime celebrità internazionali d’America, era nota per la sua moda, arguzia e indipendenza. La vicenda del matrimonio fra Elizabeth e Jerome ed il suo successivo annullamento sono stati narrati in teatro nella commedia Gloryous Betsy di Rida Johnson Young poi porta sul grnde schermo in due disitinte pellicole Glorious Betsy del 1928 con Dolores Costello e Hearts Divided del 1936 con Marion Davies.

“Liz” è diretto da Adam Leon, regista al suo quarto lungometraggio dopo l’esordio Gimme the Loot del 2012, l’acclamata commedia romantica Tramps (2016) e il dramma Italian Studies con Vanessa Kirby attualmente in post-produzione e previsto in uscita entro l’anno. Leon dirige da una sceneggiatura scritta dall’esordiente Gabriel Neustadt. “Liz” è prodotto da 3311 Productions di Mark Roberts e Ross Jacobson.

Dopo il debutto nel dramma crime Mystery Road al fianco di Hugo Weaving e Ryan Kwanten, Samara Weaving è apparsa nella serie tv horror Ash vs. Evil Dead, nell’avventura per famiglie Monster Trucks, nel dramma Tre manifesti a Ebbing, Missouri, nella commedia horror La babysitter di Netflix e più recentemente nello spassoso horror finchè morte non ci separi, i sequel La Babysitter – Killer Queen e Bill & Ted Face the Music con Keanu Reeves e la commedia d’azione Guns Akimbo dove ha recitato con Daniel Radcliffe. Vedremo Samara prossimamente nello spin-off Snake Eyes: G.I. Joe Origins nei panni di Scarlett e nella miniserie tv thriller Nine Perfect Strangers basata sul romanzo “Nove perfetti sconosciuti” di Liane Moriarty.


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“Samara Weaving protagonista del biopic “Liz” su Elizabeth Patterson Bonaparte” è stato scritto da Pietro Ferraro e pubblicato su Cineblog.

Raya e l’ultimo drago: nuovo trailer del film d’animazione Disney

Disponibile un nuovo trailer ufficiale di Raya e l’ultimo drago, una nuova avventura animata fantasy di Disney Animation. La stroia ci trasporta in un regno noto come Kumandra, una versione alternativa della Terra ispirata a paesi del sud-est asiatico (Thailandia, Vietnam, Cambogia, Myanmar, Malesia, Indonesia, Filippine e Laos), abitata da un’antica civiltà, in cui una guerriera di nome Raya (doppiata  da Kelly Marie Tran, la Rose Tico di Star Wars) è determinata a trovare l’ultimo drago (doppia dalla Awkwafina di “Crazy & Rich” e “Jumanji: The Next Level”).

La trama ufficiale:

Molto tempo fa, nel mondo fantastico di Kumandra, umani e draghi vivevano insieme in armonia. Ma quando una forza del male ha minacciato la terra, i draghi si sono sacrificati per salvare l’umanità. Ora, 500 anni dopo, lo stesso male è tornato e spetta ad una guerriera solitaria, Raya, rintracciare il leggendario ultimo drago per ripristinare la terra frammentata e il suo popolo diviso. Tuttavia, durante il suo viaggio, imparerà che ci vorrà più di un drago per salvare il mondo: serviranno anche fiducia e lavoro di squadra.

Il cast di voci include anche Daniel Dae Kim, Sandra Oh, Benedict Wong, Ross Butler, Patti Harrison, Lucille Soong, Izaac Wang e Thalia Tran.

[Per visionare il trailer clicca sull’immagine in alto]

“Raya e l’ultimo drago” è co-diretto dai registi Don Hall (regista di Winnie the Pooh, Big Hero 6 e Oceania della Disney), Carlos López Estrada (regista dei film Blindspotting e Summertime) e gli esordienti Paul Briggs (story artist per La principessa e il ranocchio) e John Ripa (Story Artist per Frozen – Il regno di ghiaccio). La sceneggiatura del film è di Adele Lim (Crazy & Rich) al suo primo film animato e Qui Nguyen (Peg+Cat).

Prodotto da Osnat Shurer e Peter Del Vecho per Walt Disney Animation Studios, “Raya e l’ultimo drago” uscirà nei cinema e su Disney + a partire dal 5 marzo 2021.

Fonte: YouTube


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“Raya e l’ultimo drago: nuovo trailer del film d’animazione Disney” è stato scritto da Pietro Ferraro e pubblicato su Cineblog.

Snoopy è tornato

snoopy show trailer apple

Apple ha diffuso il trailer di The Snoopy Show, la nuova serie animata con protagonista il personaggio di Peanuts di Charles M. Schulz, che sarà disponibile in streaming su Apple TV a partire dal 5 febbraio prossimo. La serie sarà composta da 6 episodi della durata di circa 7 minuti.

The Snoopy Show segue Snoopy in Space (qui il trailer), serie andata in onda sulla stessa piattaforma nell’autunno del 2019 e candidata nel 2020 ai premi Emmy come migliore programma per bambini di formato breve.

Il titolo della nuova serie richiama quello di Charlie Brown & Snoopy Show, andato in onda negli Stati Uniti tra il 1983 e il 1985 per 18 episodi e visto anche in Italia su Rai 1 a fine anni Novanta.

Leggi anche: Perché Snoopy ha rovinato i Peanuts

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Snoopy è tornato leggi l’articolo su Fumettologica.


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“Snoopy è tornato” è stato scritto da Redazione e pubblicato su Fumettologica.

Il governo giapponese vuole cambiare le leggi sul cosplay per tutelare gli autori

cosplay legge giappone
Enako, la più importante cosplayer giapponese (foto Roslan Rahman)

Il Governo giapponese sta progettando di modificare la legge sul copyright del proprio paese per tutelare gli autori di manga, anime e videogiochi, imponendo ai cosplayer professionisti di pagare lo sfruttamento dell’immagine dei personaggi di cui riproducono costumi e altri accessori.

Il settore del cosplay genera in Giappone un grosso giro d’affari. La più importante cosplayer professionista giapponese, Enako, guadagna per esempio l’equivalente di più di 75.000 euro al mese tra apparizioni pubbliche, merchandising, book fotografici, sessioni di chat, pubblicità e altro ancora, mentre altri cosplayer ricavano vendendo proprie foto o video vestiti da personaggi famosi. Da tutto questo, gli autori non ricavano nulla, ed è un problema che il governo giapponese vorrebbe risolvere.

Secondo quanto riferito dai media giapponesi, i membri del governo sono quindi attualmente al lavoro per trovare una soluzione che possa accontentare il più possibile tutti, consultando sia i possessori dei diritti che cosplayer come la stessa Enako. Il problema più grande sembra ruotare intorno ai social network: il governo vorrebbe infatti considerare una violazione del copyright anche il postare foto e video su Instagram e altre piattaforme online, andando così a colpire anche i cosplayer non professionisti.

Leggi anche:

  • Alle origini del cosplay
  • Una terrificante cosplayer che ricrea scene di manga di Junji Ito
  • A Salt Lake City il record mondiale di raduno cosplayer

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“Il governo giapponese vuole cambiare le leggi sul cosplay per tutelare gli autori” è stato scritto da Redazione e pubblicato su Fumettologica.

Cosa vi siete persi del terzo episodio di WandaVision

wandavision episodio 3 marvel

Il terzo episodio di WandaVision, la serie dei Marvel Studios in cui Scarlet Witch e Visione sono finiti in un show televisivo in perenne evoluzione – e non si sa bene come – continua nello strano balletto tra realtà e finzione, questa volta trasportando la serie negli anni Settanta.

«Mentre i colori sullo schermo si fanno pop e brillanti, il mondo di WandaVision sta diventando sempre più oscuro» ha scritto The Ringer, «e WandaVision assomiglia sempre di più a un prodotto a tutti gli effetti dell’universo Marvel.» Abraham Riesman su Vulture ha definito invece la serie «una forma di intrattenimento coraggiosa», ma ha espresso una forte insoddisfazione perché i singoli episodi non reggono l’idea alla loro base.

Questa terza puntata, secondo Riesman, segue la china dei precedenti episodi e «come tutto ciò che fa parte dell’universo cinematografico Marvel, è un mucchio di vini vecchi versati in una nuova bottiglia con la speranza che sappia di buono e ti faccia sbronzare» (la concezione che hanno del vino gli americani mi fa volare, lo sanno tutti che per sbronzarsi basta una bottiglia di Vov). Ma passiamo al recap.

wandavision episodio 3 marvel

Cosa succede nel terzo episodio di WandaVision

Wanda e Visione, migrati in un’ambientazione anni Settanta, sono in attesa di un figlio. La gravidanza è accelerata dalle doti di Wanda, la quale completerà la gestazione in poche ore. Lo stato interessante della donna rende incontrollabili i suoi poteri: le farfalle della giostrina acchiappasogni sopra la culla prendono vita e una contrazione improvvisa provoca una scossa di terremoto. Con fare serio, Visione dice a Wanda che tutto questo non è normale, ma la donna fa tornare indietro il tempo modificando il dialogo di modo che Visione esprima soltanto preoccupazione per il loro ruolo di genitori.

All’improvviso, dentro alla loro casa comincia a piovere: a Wanda si sono rotte le acque. Visione corre a chiamare il dottore. Intanto entra in casa Geraldine – una vicina conosciuta nel secondo episodio – che trattiene Wanda con un discorso sul suo lavoro. In preda alle doglie, Wanda evoca una cicogna. Quando Geraldine si accorge che è incinta, la aiuta a partorire un bambino, di nome Tommy. Visione torna a casa insieme al dottore e, mentre festeggiano il lieto evento, Wanda partorisce un secondo neonato, chiamato Billy.

Visione accompagna fuori il dottore e intercetta i vicini Agnes e Herb, che gli chiedono informazioni su Geraldine. La donna infatti pare non avere famiglia né casa a Westview. Nel frattempo, Wanda confessa a Geraldine che anche lei era una gemella e che suo fratello si chiamava Pietro. Geraldine le chiede se è stato ucciso da Ultron (cosa accaduta nel film Avengers: Age of Ultron del 2015). Wanda si incupisce e nota che Geraldine ha al collo un pendente con il simbolo dello SWORD. 

Visione rientra in casa. Geraldine è sparita e Wanda gli spiega che la vicina è «dovuta andare a casa». Westview è circondata da un campo d’energia e Geraldine ne viene sbattuta fuori, precipitando sul prato di una base militare.

wandavision episodio 3 marvel

Appunti e riferimenti

  • La sigla iniziale è un omaggio alle serie tv anni Settanta e tutto l’episodio, nel design e nello stile di ripresa, aderisce ai canoni di quegli anni.
  • Prosegue il gioco nostalgico dell’omaggiare le serie tv americane. Questa volta la puntata è un po’ più ritmata, complice la presenza di scene concitate e delle crepe che si fanno sempre più profonde nella realtà idilliaca di Wanda.
  • Wanda e Visione discutono sul nome del figlio. Visione vorrebbe chiamarlo Billy, mentre Wanda preferisce Tommy. Il dubbio sarà sciolto dalla scoperta che sono gemelli. Attenzione che ora potrei fare degli SPOILERONI inconsapevoli per il futuro della serie tv, quindi se volete continuare a guardarla senza sapere nulla di nulla, saltate questo paragrafo. Nei fumetti Marvel, Billy e Tommy erano i figli che Wanda partorì attraverso i suoi poteri di manipolazione della realtà, prelevando due frammenti dell’anima del supercriminale Pandemonium. Quando Pandemonium riuscì a riottenere i pezzi della sua anima, i figli di Wanda cessarono di esistere. Agatha Harkness, la mentore di Scarlet, le cancellò la memoria, per eliminare il ricordo dei figli perduti. Quando questo riaffiorò nella mente di Wanda, la donna impazzì e scatenò la tragedia al centro di Vendicatori: Divisi, con la morte di alcuni eroi e lo scioglimento degli Avengers. I due figli, intanto, si erano geneticamente reincarnati in due ragazzi che sono poi diventati supereroi, Wiccan e Speed, membri degli Young Avengers (apparsi per la prima volta in una serie a loro dedicata, scritta da Allan Heinberg e disegnata da Jim Cheung).
  • La pubblicità fittizia che interrompe lo show promuove il sapone da bagno Hydra Soak. L’HYDRA è l’organizzazione criminale filonazista nemica di Capitan America e apparsa anche nei film del Marvel Cinematic Universe. Era stata l’HYDRA a compiere esperimenti su Wanda e Pietro, dotandoli di poteri.
wandavision episodio 3 marvel
  • La ninna nanna che canta Wanda è nella lingua di Sokovia (lo dicono i sottotitoli), il suo paese d’origine.
  • La scena in cui Geraldine e Wanda parlano di Pietro è abbastanza insensata. Tanto per cominciare, in quale universo uno dovrebbe chiedere «ah, sì tuo fratello è stato ucciso da un robot senziente, giusto?» come se avesse chiesto conferma che aveva gli occhi blu. E poi, cosa diamine ti metti il ciondolo con il logo dell’organizzazione che sta controllando le azioni di Wanda.
  • Sono tante le voci che vorrebbero l’universo cinematografico Marvel aprirsi all’idea di multiverso, dal prossimo film di Spider-Man al sequel di Doctor Strange. Ora, Pietro è apparso nei film Marvel in due versioni: quella dei Marvel Studios e quella di Fox, che l’ha introdotto in X-Men – Giorni di un futuro passato. Non è che, adesso che Fox è parte del catalogo Disney, i Marvel Studios porteranno nel loro mondo l’altra versione di Pietro (che, ricordiamolo, nei film degli X-Men è un mutante, mentre questi Wanda e Pietro sono esperimenti genetici)?

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“Cosa vi siete persi del terzo episodio di WandaVision” è stato scritto da Andrea Fiamma e pubblicato su Fumettologica.

“Heroes Reborn”: Marvel racconta un mondo senza gli Avengers in una nuova serie

heroes reborn marvel comics

A partire da maggio, Marvel Comics pubblicherà una nuova serie a fumetti intitolata Heroes Reborn, scritta da Jason Aaron e disegnata da Ed McGuinness, che si collegherà alle trame attualmente in corso sulla testata Avengers scritta dallo stesso sceneggiatore, immaginando un mondo in cui gli eroi che compongono il super-gruppo non sono mai esistiti.

«Benvenuti in in mondo in cui Tony Stark non ha mai costruito l’armatura di Iron Man. In cui Thor è un ateo gran bevitore che disprezza i martelli. In cui il Wakanda è liquidato come una leggenda. E in cui Capitan America non è mai stato ritrovato fra i ghiacci, perché non c’erano gli Avengers a trovarlo» recita la descrizione di Marvel Comics. «Questo mondo è sempre stato protetto dagli eroi più potenti della terra, lo Squadrone Supremo d’America. E ora lo Squadrone deve affrontare un attacco di alcuni fra i loro nemici più accaniti, come il Dr. Fenomeno, il Teschio Nero, Silver Witch e Thanos con i suoi Anelli dell’Infinito. Blade è l’unico uomo vivente che sembra ricordare come l’intero mondo sia in qualche modo… rinato.»

Heroes Reborn seguirà la storyline attualmente in corso negli Stati Uniti sulla testata Avengers di Jason Aaron e Javier Garrón, in cui gli eroi sono alle prese con la Forza Fenice. A dicembre, Tom Brevoort – editor esecutivo e vicepresidente del settore publishing di Marvel Comics – aveva proprio affermato che in seguito allo storyarc intitolato Enter the Phoenix e alla distruzione operata dalla Fenice ci sarebbe stata una “rinascita”.

Il nome Heroes Reborn richiama il reboot del 1996 realizzato da Jim Lee e Rob Liefeld, da noi noto come La rinascita degli eroi, in cui quattro testate – AvengersFantastic FourCaptain America e Iron Man – ripartirono dal numero 1 e da nuove origini per i personaggi titolari, ambientate in un universo alternativo a quello classico, nel quale tali eroi furono invece dati per morti.

L’evento durò un solo anno – con Liefeld che abbandonò il progetto a metà, lasciando tutto in mano a Lee – e fu poi seguito da Il ritorno degli eroi, una sorta di “restaurazione” con i personaggi di ritorno nella continuity ufficiale e storie di taglio più classico. Nel corso degli anni, però, Marvel è tornata saltuariamente a raccontare storie ambientate all’interno dell’universo narrativo de La rinascita degli eroi.

Di seguito, il trailer di presentazione di Heroes Reborn:

Leggi anche:

  • Capitan Marvel ha un nuovo costume
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  • C’è un nuovo gruppo di X-Men

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““Heroes Reborn”: Marvel racconta un mondo senza gli Avengers in una nuova serie” è stato scritto da Redazione e pubblicato su Fumettologica.

Un progetto italiano candidato al Premio “Fumetto Alternativo” di Angoulême 2020

premio fumetto alternativo angouleme 2021 lok zine 12

Fra i candidati all’edizione 2021 del Premio BD Alternative – il più importante riconoscimento europeo dedicato al fumetto indipendente e autoprodotto, assegnato nell’ambito del Festival di Angoulême – c’è anche una antologia italiana.

Tra le riviste selezionate per il concorso, infatti, troviamo l’antologia Lök Zine 12, intitolata Gen(der)er /Genere, pubblicata dal collettivo Lök Zine composto da Elisa Caroli e Lucia Manfredi. Per il gruppo si tratta della terza presenza tra i finalisti di questo riconoscimento.

Il numero dell’antologia – interamente a colori e pubblicata in edizione bilingue, italiano e inglese – è dedicato al tema del genere e nelle sue 136 pagine presenta fumetti di Carmela Peccerillo, Erica Borgato, Cammamoro, Marta Bandirini, Edo Brenes, Noah Schiatti, Chrys Christodoulou, Andy Mcfly, Francesca Arena, Alice Lipparini, Psaromato, Gabriella Zecca, Stefania D’amato, Ian et Jacques, Guido Brualdi, Nick Öhlo, Caterina Riceci, Lois, Jutea, Eleonora Antonioni e Jenn Woodall.

Il premio – giunto alla quarantesima edizione e vinto nel 2007 dall’italiana Canicola Edizioni – sarà assegnato il prossimo 29 gennaio durante la cerimonia di consegna dei Fauve d’Or del Festival di Angoulême. Il progetto vincitore si garantirà una borsa di studio del valore di 1.000 euro attribuita dal Syndicat des Editeurs Alternatifs (SEA).

Francia

  • 54 Lune
  • Cabot Comics
  • Egoscopic
  • Feuk Magazine
  • Le Fond du jour
  • Mu
  • Grosse victime magazine
  • Limax au carré
  • L’oreille qui voit
  • Rita
  • Les rues de Lyon
  • Le voltigeur
  • Zebra

Brasile

  • Cafe espacial
  • CWB

Svizzera

  • La buche

Canada

  • Planches

Italia

  • Lok Zine

Svezia

  • Bild & Bubbla

Finlande

  • KUTI, The Thick book of KUTI (aka Jätti-Kuti)

Portogallo

  • Pentagulo

Cina

  • Murmure

Giappone

  • New Cinema Coffee

Taiwan

  • Zigma

Leggi anche:

  • I fumetti che leggeremo nel 2021
  • Angoulême 2021: i fumetti candidati ai premi
  • Gli autori vogliono boicottare l’edizione 2021 del Festival d’Angoulême

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“Un progetto italiano candidato al Premio “Fumetto Alternativo” di Angoulême 2020” è stato scritto da Redazione e pubblicato su Fumettologica.