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VI SPIEGO COME COME BITCOIN CI RIDARÀ LA LIBERTÀ

di ERYKA GEMMA Il governo può intervenire in qualsiasi momento, ma non può censurare, svalutare o rubare la matematica. La storia si ripete. Anche se il mondo sta vivendo grandi disordini globali, è anche vero che non c’è “niente di nuovo sotto il sole” – i regimi cambiano, le strutture di potere si spostano, e la quarta svolta è alle porte. È indiscutibile che alcuni ne escano vincitori in ogni periodo di contesa, mentre altri perdono tutto. Con la tecnologia a portata di mano, l’informazione è disponibile e coloro che si prendono il tempo di imparare possono prepararsi per uscire dalle prossime crisi in modo prospero. Molti hanno sentito parlare del bitcoin e del suo aumento parabolico del prezzo, ma non capiscono la sua piena proposta di valore perché bisogna cambiare il paradigma per capire. La tecnologia ha permesso l’implementazione di concetti complessi tramite codice software. Nel caso di bitcoin, il “bene o servizio” che viene stravolto è il denaro o il trasferimento di valore….

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“VI SPIEGO COME COME BITCOIN CI RIDARÀ LA LIBERTÀ” è stato scritto da Norman Facco e pubblicato su MiglioVerde.

L’AVVOCATO FUSILLO A MODENA: SERVONO CORAGGIO E DISOBBEDIENZA

di REDAZIONE

L’avvocato Alessandro Fusillo, ospite del NO LOCKDOWN DAY di Modena ha riaffermato i principi di libertà che bisogna tenere alti per far smettere questa farsa pandemica.

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“L’AVVOCATO FUSILLO A MODENA: SERVONO CORAGGIO E DISOBBEDIENZA” è stato scritto da Leonardo e pubblicato su MiglioVerde.

Sondaggio Euromedia Research (8 aprile 2021)

Sondaggio Euromedia Research (8 aprile 2021)

Durante la puntata di Porta a Porta (Rai 1) dell’8 aprile 2021 sono state pubblicate le nuove intenzioni di voto realizzate da Euromedia Research.

Le intenzioni di voto

L’effetto Letta sembra farsi sentire per il Partito Democratico, tant’è che riesce a recuperare più di tre punti rispetto a un mese fa.

Lega, Fratelli d’Italia e Azione risultano in calo, mentre Fratelli d’Italia guadagna un punto.

Il Movimento 5 Stelle rimane invece stabile al 17,4%.

Sondaggio Euromedia Research (8 aprile 2021)

Calano tutte le forze politiche minori, con l’eccezione di +Europa.

Sondaggio Euromedia Research (8 aprile 2021)

La serie storica

Di seguito, proponiamo il grafico con l’andamento dei partiti politici nelle intenzioni di voto pubblicate da Euromedia Research nell’ultimo anno.

Per consultare l’elenco dei sondaggi Euromedia ripubblicati su Scenaripolitici.com potete andare nella sezione “Gli altri istituti”, oppure cliccare qui.

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“Sondaggio Euromedia Research (8 aprile 2021)” è stato scritto da Watcher e pubblicato su Scenaripolitici.com.

Il post-cast: nazionalisti d’Europa, disunitevi

Il nazional-sovranismo è tutt’altro che morto, in questa Europa ammaccata dalla pandemia e messa alle strette da nuove guerre fredde. Ma continuerà a illudersi di essere internazionalista

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“Il post-cast: nazionalisti d’Europa, disunitevi” è stato scritto da Mario Seminerio e pubblicato su Phastidio.net.

USA, CENTINAIA DI POSITIVI E QUALCHE MORTO DOPO IL VACCINO

di ZACHRY STIEBER

I dati del Michigan mostrano che 246 residenti sono risultati positivi al COVID-19 più di due settimane dopo essere stati completamente vaccinati contro il virus, tra il 1 gennaio e il 31 marzo. Undici dei residenti sono stati ricoverati in ospedale e tre sono morti, ha detto a Epoch Times via e-mail un portavoce del Dipartimento statale della salute e dei servizi umani (MDDHS). Le persone che sono morte avevano tutti 65 anni di età o più.

I dati sullo stato di ospedalizzazione per 129 casi erano incompleti e i casi di individui completamente vaccinati sono stati identificati attraverso revisioni settimanali dei dati su tutti i casi confermati e probabili di COVID-19. I funzionari statali confrontano i dati con i record di ogni persona che è stata completamente vaccinata. Completamente vaccinato significa che sono trascorse due settimane da quando una persona ha ricevuto due dosi del vaccino Pfizer o Moderna, o il vaccino Johnson & Johnson a iniezione singola.

“Si tratta di individui che hanno avuto un test positivo 14 o più giorni dopo l’ultima dose della serie di vaccini. Alcuni di questi individui possono infine essere esclusi da questo elenco perché continuano a risultare positivi a una recente infezione prima di essere completamente vaccinati. Questi casi sono in fase di ulteriore revisione per determinare se soddisfano altri criteri CDC per la determinazione del potenziale passo avanti, inclusa l’assenza di un antigene positivo o di un test PCR meno di 45 giorni prima del test positivo post-vaccinazione “, ha detto il portavoce.

Secondo la Food and Drug Administration, il vaccino di Pfizer è considerato efficace al 95% nel prevenire i sintomi gravi di COVID-19. Quello di Moderna è del 94 percento e quello di Johnson & Johnson di circa il 67 percento. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) stanno creando un nuovo sito web per fornire ulteriori informazioni sull’indagine sui casi. Il lancio del sito è previsto entro le prossime settimane. Includerà dati di riepilogo da tutti gli stati, hanno detto i funzionari del Michigan.

Anche altri stati hanno assistito a casi del genere. Nello stato di Washington, le autorità hanno riferito la scorsa settimana di aver trovato prove di 102 casi simili, con otto dei pazienti che hanno richiesto il ricovero in ospedale e due morenti. In una lettera pubblicata il 23 marzo sul New England Journal of Medicine, un gruppo di medici della California ha riferito che su 36.659 operatori sanitari testati dopo aver ricevuto una o due dosi di un vaccino COVID-19, 379 sono risultati positivi per COVID-19 a almeno un giorno dopo la vaccinazione. Trentasette di loro sono risultati positivi dopo aver ricevuto due iniezioni, per lo più entro due settimane dalla seconda iniezione.

ARTICOLO ORIGINALE QUI

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“USA, CENTINAIA DI POSITIVI E QUALCHE MORTO DOPO IL VACCINO” è stato scritto da Leonardo e pubblicato su MiglioVerde.

ARIZONA: IL GOVERNATORE VIETA ALLA POLIZIA DI LIMITARE L’USO DELLE ARMI

di JACK PHILLIPS Il 6 aprile il governatore dell’Arizona Doug Ducey ha firmato una legge che vieterebbe alla polizia e agli sceriffi dello stato di applicare nuove leggi federali sul controllo delle armi che potrebbero violare il Secondo Emendamento della Costituzione. I sostenitori del disegno di legge hanno sostenuto che avrebbe assicurato che i diritti dei proprietari di armi siano protetti da ciò che hanno descritto come una potenziale invasione da parte del governo federale, mentre i critici dicono che la legge minerà la cooperazione tra le forze dell’ordine dell’Arizona e i funzionari federali. “Lo stato dell’Arizona e le sue suddivisioni politiche non possono utilizzare risorse finanziarie o personale statale per amministrare, cooperare con o applicare qualsiasi legge, atto, ordine, regola, trattato o regolamento del governo federale che sia incoerente con qualsiasi legge di questo stato riguardante la regolamentazione delle armi da fuoco”, secondo il testo della legislazione.11 Il presidente Joe Biden ha detto che sta cercando di vietare alcune armi da fuoco e riviste…

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Sondaggio Index Research (8 aprile 2021)

Sondaggio Index Research (8 aprile 2021)

Durante la puntata di Piazzapulita (La7) dell’8 aprile 2021 sono state pubblicate le nuove intenzioni di voto realizzate da Index Research.

Le intenzioni di voto

Continua a sentirsi l’effetto Letta nelle intenzioni di voto del Partito Democratico, tornato sui valori di inizio anno.

Aumenta i consensi anche Fratelli d’Italia, così come il Movimento 5 Stelle, in continua crescita da fine febbraio.

Perde quasi un punto la Lega, scesa al minimo da dopo le europee.

Sondaggio Index Research (8 aprile 2021)

Forza Italia continua a calare, così come Italia Viva.

Perde terreno anche Azione, mentre Sinistra Italiana ritorna tra le intenzioni di voto Index col 2,4%.

Sondaggio Index Research (8 aprile 2021)

Variazioni minime tra le forze politiche minori.

Sondaggio Index Research (8 aprile 2021)

La serie storica

Di seguito, proponiamo il grafico con l’andamento dei partiti politici nelle intenzioni di voto pubblicate da Index Research nell’ultimo anno.

Per consultare l’elenco dei sondaggi Index Research ripubblicati su Scenaripolitici.com potete andare nella sezione “Gli altri istituti”, oppure qui.

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“Sondaggio Index Research (8 aprile 2021)” è stato scritto da Watcher e pubblicato su Scenaripolitici.com.

La settimana phastidiosa – 10 aprile 2021

Le notizie più phastidiose della settimana, a fallibile giudizio del vostro titolare

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“La settimana phastidiosa – 10 aprile 2021” è stato scritto da Mario Seminerio e pubblicato su Phastidio.net.

CI MANCAVA SOLO LA “TASSA MINIMA GLOBALE”

di MATTEO CORSINI

Come è noto, il neo presidente Biden sta presentando piani di spesa in deficit a raffica, per migliaia di miliardi di dollari. Provvedimenti che, per dimensioni, hanno inquietato perfino taluni economisti keynesiani non certo avversi, in linea di principio, a piani del genere.

Da ultimo è stato anche previsto l’aumento delle tasse sulle imprese, che tornerebbero al livello pre-Trump, per limitare al meno in parte l’espansione del deficit. La nuova amministrazione è poi favorevole a un accordo globale per arrivare a una tassazione minima delle imprese. Secondo Janet Yellen, segretario al Tesoro:

  • Una tassazione minima mondiale potrebbe fermare questa distruttiva corsa al ribasso a livello globale sulla tassazione delle imprese e contribuire a scoraggiare la pratica nefasta dei trasferimenti degli utili.

Sembra entusiasta Alec Ross, Distinguished Visiting Professor alla Bologna Business School e già consulente esperto per l’innovazione nell’amministrazione Obama, che afferma, riferendosi ai benefici per l’Italia di un accordo del genere:

  • Ogni euro non tassato in un paradiso fiscale o sottotassato in un Paese che cerca di attirare investimenti è un euro che il governo chiede di pagare alle imprese italiane che operano in Italia e giocano rispettando le regole. Il proprietario dell’edicola, del bar o delle migliaia di imprese familiari che costituiscono la base dell’Italia industriale: sono queste le aziende che pagano quando un colosso multinazionale non paga.”

La posizione di Ross, inutile dirlo, trova ampio consenso in Italia, dove i sostenitori della crescita a suon di spesa pubblica da tempo lamentano la bassa tassazione di altri Paesi. A livello retorico lo schema è un classico: si propugna un aumento di tasse indicando che della minor tassazione attuale beneficia una categoria a scapito di un’altra.

Ross parla “dell’edicola, del bar o delle migliaia di imprese familiari” che sarebbero penalizzati dalle poche tasse pagate dalle “multinazionali del web”. Quelle stesse categorie di cui ora si vorrebbero prendere le difese sono sovente tacciate delle peggiori nefandezze in fatto di evasione fiscale, a scapito di dipendenti e pensionati, quando a parlare di tasse è un sindacalista o un politico di sinistra e il discorso è limitato al contesto domestico.

Anche chi non condivide la posizione libertaria in base alla quale le tasse sono una violazione del diritto proprietà, dovrebbe rendersi conto che la formazione di un cartello tra Stati per fissare un livello minimo di tassazione non farebbe altro che aumentare le risorse prelevate da chi le ha prodotte per generare nuova spesa pubblica.

Tutti quelli che parlano di aumentare le tasse su questo o quel soggetto lo fanno dando per scontato che la spesa pubblica possa solo aumentare, mai diminuire; al tempo stesso, dando per scontato che il miglior modo di utilizzare le risorse sia mediante la spesa pubblica.

Se così fosse, i sistemi socialisti sarebbero fiorenti. La storia ha dimostrato che non è così. Soprattutto, nessuno pensi di poter pagare meno tasse se qualche altra categoria viene tassata di più. Sarebbe davvero una illusione.

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“CI MANCAVA SOLO LA “TASSA MINIMA GLOBALE”” è stato scritto da Leonardo e pubblicato su MiglioVerde.

EUROPA, I PROGRAMMI VACCINALI VALGONO TANTO QUANTO I LOCKDOWN

di RYAN MCMAKEN Per molti mesi, i governi dell’Unione Europea hanno chiarito che considerano la consegna e la somministrazione di vaccini covid-19 una priorità di politica pubblica. Qualunque cosa si pensi dei vaccini, il fatto è che i regimi europei pensano che siano fantastici e vogliono che il maggior numero di vaccini sia consegnato il più rapidamente possibile. Tuttavia, per i loro stessi standard, gli sforzi di questi governi per massimizzare l’uso del regime non stanno andando molto bene. Infatti, il lancio del vaccino nell’UE è ora abitualmente descritto come “disastroso”. Le dosi totali di vaccino somministrate nell’UE continuano a rimanere molto indietro rispetto a quelle di Israele, Stati Uniti, Regno Unito e persino Cile. Nel frattempo, i paesi membri discutono sui controlli dei vaccini per l’esportazione, con altri membri che si lamentano di non ricevere abbastanza dosi. Al centro della controversia c’è il fatto che l’Unione Europea, complessivamente, ha somministrato solo 15 dosi ogni 100 persone. Nel Regno Unito, invece, il totale è di…

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“EUROPA, I PROGRAMMI VACCINALI VALGONO TANTO QUANTO I LOCKDOWN” è stato scritto da Norman Facco e pubblicato su MiglioVerde.

Sondaggio Ipsos (6 aprile 2021)

Sondaggio Ipsos (6 aprile 2021)

Durante la puntata de diMartedì (La7) del 6 aprile 2021 sono state pubblicate le nuove intenzioni di voto Ipsos.

Le intenzioni di voto

Dopo molto tempo ritornano le intenzioni di voto Ipsos in una trasmissione televisiva.

Rispetto alla rilevazione di fine marzo i partiti maggiori sono dati in leggero calo, con l’eccezione di Fratelli d’Italia che torna al terzo posto.

A calare sono anche i partiti dell’ex-Liberi Uguali, mentre il resto delle forze politiche rimane sostanzialmente stabile.

Sondaggio Ipsos (6 aprile 2021)

La serie storica

Di seguito, proponiamo il grafico con l’andamento dei partiti politici nelle intenzioni di voto pubblicate da Ipsos nell’ultimo anno.

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“Sondaggio Ipsos (6 aprile 2021)” è stato scritto da Watcher e pubblicato su Scenaripolitici.com.

Mario Draghi, ricordi che non è Mario Rossi

Commento un po’ rassegnato a una conferenza stampa che ci ha ricordato che non ci sono più le mezze stagioni, signor Mario mio

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Giorgetti e gli aiuti di stato comatoso

Per una politica di sviluppo economico italiano: partiamo dai massimi sistemi geopolitici, arriviamo ad ambulanti e balneari

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“Giorgetti e gli aiuti di stato comatoso” è stato scritto da Mario Seminerio e pubblicato su Phastidio.net.

ECCO COME LA FED DISTRUGGE LA PROPRIETA’ PRIVATA

di ZACHARY YOST I lettori del Mises Wire conoscono senza dubbio le conseguenze negative delle banche centrali e la capacità inflazionistica della moneta fiat, e come un tale sistema spinga al malinvestimento e porti a cicli di boom e bust. Non solo il ciclo economico porta alla cattiva allocazione delle risorse rispetto ai loro fini naturali nella struttura produttiva, ma le spinge anche nella finanza piuttosto che nell’economia “reale”, contribuendo alla crescente finanziarizzazione dell’economia. Questa finanziarizzazione, che ha avuto luogo almeno dalla prima guerra mondiale in poi, è servita, nel tempo, a minare strutturalmente la moralità della proprietà agli occhi del grande pubblico. Come indica la crescente popolarità del socialismo, almeno in termini retorici, tra i giovani, questa “evaporazione” della proprietà potrebbe raggiungere una massa critica in un futuro non troppo lontano. Gli effetti sociali della finanziarizzazione Nel suo libro The Present Age, il sociologo Robert Nisbet fa risalire l’origine della finanziarizzazione alla prima guerra mondiale e alla decisione di finanziare la guerra attraverso il…

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GALLES, LA VOGLIA D’INDIPENDENZA HA IL CONSENSO DEL 39% DELLA GENTE

di REDAZIONE

Dal 2020 il movimento per l’indipendenza del Galles ha preso a guadagnare consensi e sostenitori e gli iscritti al gruppo politico indipendentista Yes Cymru sono saliti a circa 18 mila. Erano appena 2 mila fino alla scorsa estate.

A febbraio, un sondaggio d’opinione ha valutato il sostegno all’indipendenza al 39%. Una percentuale che vale il doppio rispetto a quella di soli 5 anni fa.

Il Regno Unito nasce dall’unione di Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia e Galles. Questo equilibrio però, da tempo, complice la Brexit, ha preso a vacillare e l’Inghilterra potrebbe persino correre il rischio di ritrovarsi da sola.

Da tempo infatti Scozia e Irlanda premono per l’indipendenza. E lo stesso sembra intenzionato a fare il Galles. (Leggi qui)

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COVID: INCOLPANO CHI SI FA L’APERITIVO, ANZICHÉ I POLITICI E I LORO GALOPPINI

di PIETRO AGRIESTI

Secondo la medicina contemporanea nel caso io mi faccia una ferita a una mano che potrei risolvere con disinfettante e cerottino, ma abbia finito i cerotti, una valida alternativa è ingessarmi l’intero braccio o perché no? anche amputarlo. Le più moderne ricerche mediche peer review, ma anche il buon senso, suggeriscono che senza il braccio non ti fa più male la mano (ok, in realtà la cura non è perfetta perchè esistono i rari casi in cui si manifesta la sindrome dell’arto fantasma, ma l’ottimo è nemico del bene).

La branca della medicina che ha studiato il problema e ha raggiunto questi risultati all’avanguardia è la politica.

Con le cure domiciliari, con un buon intervento dei medici sul territorio, con i giusti farmaci, e i giusti protocolli di cura si potevano ridurre di molto i ricoveri in ospedale e quindi anche in terapia intensiva. Hanno vietato i farmaci, sbagliato completamente i protocolli, boicottato chi glielo faceva notare, e i medici sul territorio e le cure domiciliari in buona parte della penisola sono scomparsi.

In un anno dall’inizio dell’emergenza, compreso un periodo in cui i morti erano scesi a 0, non hanno approntato nulla e siamo di nuovo a casa con il lockdown. Il lockdown e le misure non farmaceutiche ovviamente non sono cure, ma servono, ci è stato spiegato, a evitare il collasso del sistema sanitario. Esattamente come i giusti protocolli di cura, i giusti farmaci, le visite e le cure domiciliari. Adottando i secondi, si sarebbe potuto evitare almeno in parte i primi senza mandare in crisi gli ospedali.

Evitare almeno in parte i lockdown avrebbe mitigato le ricadute negative terribilmente pesanti che questi hanno sul piano sociale, economico e della salute. Evitare il collasso degli ospedali avrebbe consentito di continuare a seguire e curare tutti gli altri problemi di salute a parte il covid.

Se vado in ospedale e mi tagliano un braccio senza motivo posso portare l’ospedale e il chirurgo in tribunale (magra consolazione) e si spera vederli giustamente condannati. Lo Stato italiano ha usato e usa il lockdown per ovviare a tutte le sue mancanze, impreparazioni, inefficienze, etc.. e ha sostanzialmente amputato un braccio senza motivo. Quindi mi chiedo perché lasciamo gestire la sanità allo Stato e alla politica? Di fronte a questo enorme fallimento togliamogliela.

Perché diamo la colpa ai giovani che fanno gli aperitivi, al posto che ai governi, ai presidenti del consiglio, ai ministri della sanità, agli dirigenti del ministero della sanità, al presidente della repubblica, al CTS, ai governatori regionali, etc..? Siamo scemi?

Perché consideriamo le proteste contro il lockdown come legate al negazionismo? Io sono  sicuro che il 99% di chi protesta riconosce senza problemi che tagliandosi il braccio, la ferita alla mano non è più un problema. Non si contesta la scienza, si contestano le scelte e la gestione politiche. Cosa su cui in democrazia qualsiasi cittadino dovrebbe essere titolato a esprimersi liberamente.

Se uno ha la sindrome di Stoccolma e continua a ringraziare il suo sequestratore immagino possa uscirne con un percorso di aiuto psicologico che riesca a fargli affrontare i traumi subiti, lo aiuti a comprenderli e a processarli. Quelli che stanno ancora infatuati di Conte, Speranza, Draghi, Zingaretti, Di Maio, etc.. o del Cts, di Burioni, di Galli, etc.. da chi li mandiamo?

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“COVID: INCOLPANO CHI SI FA L’APERITIVO, ANZICHÉ I POLITICI E I LORO GALOPPINI” è stato scritto da Leonardo e pubblicato su MiglioVerde.

Le medie dei sondaggi (Marzo 2021)

Le medie dei sondaggi (Marzo 2021)

Election Day ha realizzato in collaborazione con Scenaripolitici.com le medie settimanali delle intenzioni di voto per il mese di marzo.

Intenzioni di voto: le medie di marzo 2021

Rispetto al mese scorso, il centrodestra complessivamente cala nei sondaggi, seppur di poco: continua il calo della Lega, Forza Italia dopo la crescita del mese scorso subisce una battuta d’arresto mentre Fratelli d’Italia si stabilizza sopra il 17%.

Cresce invece il centrosinistra: il PD ferma la sua picchiata attorno al 19% mentre l’area di LeU continua ad avvicinarsi al 4%.

Calano ancora Azione e Italia Viva, ormai il 3% per i renziani è un ricordo, mentre per Calenda una soglia sopra la quale tornare al più presto.

Crescono infine convintamente i pentastellati che si avvicinano al 17% e ambiscono, magari con la spinta di Conte, a tornare il terzo partito. O forse addirittura il secondo.

Nonostante la vulgata comune l’unione di centrosinistra e MoVimento 5 Stelle è molto vicina al centrodestra e alle elezioni potrebbe anche vincere. In politica però i voti non si sommano, Conte e Letta riusciranno a non perdere voti con l’alleanza strutturale e magari ad attrarne di ulteriori?

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“Le medie dei sondaggi (Marzo 2021)” è stato scritto da Watcher e pubblicato su Scenaripolitici.com.

Sondaggio Piepoli (6 aprile 2021)

Sondaggio Piepoli (6 aprile 2021)

L’Istituto Piepoli ha pubblicato il 6 aprile 2021 su Rai News 24 la sua ultima rilevazione delle intenzioni di voto nazionali.

Le intenzioni di voto

Rispetto al 23 marzo l’unica variazione è uno scambio di mezzo punto dalla Lega a favore di Fratelli d’Italia.

La serie storica

Di seguito, proponiamo il grafico con l’andamento dei partiti politici nelle intenzioni di voto pubblicate dall’Istituto Piepoli a partire dalle Elezioni Europee 2019.

Per consultare l’elenco dei sondaggi Piepoli ripubblicati su Scenaripolitici.com potete andare nella sezione “Gli altri istituti”, oppure cliccare qui.

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“Sondaggio Piepoli (6 aprile 2021)” è stato scritto da Watcher e pubblicato su Scenaripolitici.com.

Perché Biden preferisce alzare le tasse per pagare il suo piano

American Jobs Plan, il piano Biden sulle infrastrutture, è un ritorno al futuro del simbolismo americano: più manifattura e più tasse

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INCHIESTA COVID-19: UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ NEGARE LE CURE DOMICILIARI

di LEONARDO FACCO

A medici come Luigi Cavanna, Riccardo Szumski, Silvana De Mari, Mariano Amici, Fabio Milani, Roberto Santi, Riccardo Munda, Maria Grazia Dondini, Andrea Stramezzi (e ne cito solo alcuni di quelli che ho avuto il piacere di conoscere e/o intervistare, ai quali vanno aggiunti tutti gli altri professionisti del gruppo “TerapiedomiciliariCovid19”) andrebbe dedicato un monumento, con sotto scritto: “Onore e gloria a questi professionisti, che in scienza e coscienza hanno sempre curato i loro pazienti, evitando finissero nelle terapie intensive e la morte li cogliesse”.

Invece, ancora oggi, quel criminale politico di nome Roberto Speranza, una sottospecie di Josef Mengele senza nemmeno la laurea in Medicina, con la complicità del Comitato Tecnico Scientifico di cui dispone, non ha mai approvato un protocollo di cure domiciliari che – sin da Febbraio 2020 – ha garantito la guarigione a migliaia e migliaia di infetti da Sars-Cov-2, il virus cinese che fortunatamente ha un tasso di mortalità bassissima (in Italia, paese catastrofico, è dello 0,14%). Basti pensare che per poter legalmente utilizzare un farmaco noto da 70 anni come l’idrossiclorochina, l’avvocato Grimaldi ha dovuto ricorrere al Consiglio di Stato!

Oggi, come fosse un fulmine a ciel sereno, anche quell’ammasso di idioti collaborazionisti del Corriere della Sera (che hanno operato come macchina propagandistica del regime sanitario in corso, anziché fare inchieste e ricercare la verità) si accorgono che persino l’Istituto Mario Negri ha scoperto l’acqua calda, ovvero l’importanza delle terapie fatte a casa. Riporta il fogliaccio diretto da Luciano Fontana: “Il metodo del Mario Negri, chiamiamolo così per necessità di sintesi, non fa miracoli ma funziona. Il tempo di guarigione dai sintomi peggiori, dalla febbre ai dolori muscolari e articolari, è pressoché uguale in ognuno dei due gruppi. Una media di 18 giorni per il trattamento raccomandato contro i 14 giorni dell’altro segmento. I segni più leggeri della malattia, come la perdita dell’olfatto e l’affaticamento, persistono molto meno nei novanta pazienti curati con il protocollo in questione, il 23 per cento contro il 73%. La grande differenza si registra sul punto più delicato. Solo due pazienti su 90 (2,2%) del gruppo di riferimento sono finiti in ospedale rispetto ai 13 su 90 (14,4%) dell’altro gruppo. I giorni complessivi trascorsi in nosocomio crollano a 44 contro 481, e i costi cumulativi per i trattamenti ordinari, intensivi e subintensivi, sono di 28.000 euro contro 296.000”.

Quelli del Mario Negri, coordinati da Giuseppe Remuzzi (che da Vespa ha sbeffeggiato il dottor Mariano Amici), si sono svegliati solo a Novembre del 2020 però, come conferma lo stesso giornale meneghino: “Alla fine dello scorso novembre, l’Istituto Mario Negri aveva elaborato un protocollo per il trattamento a domicilio dei pazienti Covid che conteneva parecchie novità anche rispetto alle raccomandazioni dell’Istituto della Sanità. […] Al posto della Tachipirina, veniva suggerito l’uso dell’Aspirina, e in caso di dolori subentrava l’Aulin, sdoganando così i farmaci antinfiammatori che in questo nuovo approccio alla terapia domiciliare vengono usati subito. Fino ad arrivare, nei casi più seri e sempre sotto la guida di un dottore, all’utilizzo del cortisone, che durante la prima ondata, nella primavera del 2020, era stato quasi proibito in via più o meno ufficiale”.

Come? Il blasonato Istituto Negri è arrivato 8 mesi dopo i medici in prima linea citati sopra? Perché? Possibile che cure di cui si conosceva l’esistenza da Marzo 2020 siano state volutamente ignorate? (Il sottoscritto, con altri 30 esperti, lo ha pubblicato in un libro uscito a Maggio dell’anno scorso, libro bannato da Amazon).

Ripeschiamo, a questo punto, il racconto della coraggiosa e ammirevole dottoressa Maria Grazia Dondini, medico di base della provincia di Bologna: “Il 22 febbraio di quest’anno [2020, ndr] è stata comunicata la circolazione di un nuovo Coronavirus. Il Ministero della Salute ha mandato un’ordinanza a tutti noi medici del territorio, dicendoci sostanzialmente che eravamo di fronte a un nuovo virus, sconosciuto, per il quale non esisteva alcuna terapia. La cosa paradossale è che fino a quel giorno avevamo gestito i medesimi pazienti con successo, senza affollare ospedali e terapie intensive; ma da quel momento si è deciso che tutto quello che avevamo fatto fino ad allora non poteva più funzionare. Non era più possibile un approccio clinico/terapeutico. Noi, medici di Medicina generale, dovevamo da allora delegare al dipartimento di Sanità Pubblica, che non fa clinica, ma una sorveglianza di tipo epidemiologico; potevamo vedere i pazienti solamente se in possesso di mascherina FFP2, che io ho potuto ritirare all’ASL solo il 30 di marzo”. Capito bene cosa ha deciso Speranza?  

“Ma c’è una cosa più graveribadisce la dottoressa Dondini -. Nella circolare ministeriale, il Ministro della Sanità ci dava le seguenti indicazioni su come approcciarci ai malati: isolamento e riduzione dei contatti, uso dei vari DPI, disincentivazione delle iniziative di ricorso autonomo ai servizi sanitari, al Pronto Soccorso, al medico di medicina generale. Dunque, le persone che stavano male erano isolate; e, cosa ancora più grave, il numero di pubblica utilità previsto non rispondeva. Tutti i pazienti lamentavano che non rispondeva nessuno; io stessa ho provato a chiamare il 1500 senza successo. Un ministro della salute che si accinge ad affrontare una emergenza sanitaria prevede che i numeri di pubblica utilità non rispondano”?

In sintesi, le scelte scellerate ed antiscientifiche hanno portato al disastro!  Per quale ragione? Lo spiegava, un anno fa (!) sempre la dottoressa Dondini: “Le polmoniti atipiche non sono state più trattate con antibiotico, i pazienti lasciati soli, abbandonati a se stessi a domicilio. Ovviamente dopo 7-10 giorni, con la cascata di citochine e l’amplificazione del processo infiammatorio, arrivavano in ospedale in fin di vita. Poi, la ventilazione meccanica ha fatto il resto. Io ho continuato a fare quello che ho sempre fatto, rischiando anche denunce per epidemia colposa, e non ho avuto né un decesso, né un ricovero in terapia intensiva. Ho parlato con una collega di Bergamo e un altro collega di Bologna, che hanno continuato a lavorare nel medesimo modo, e nessuno di noi ha avuto decessi e ricoveri in terapia intensiva. Anche l’OMS ha dato indicazioni problematiche: nelle prime fasi della malattia ha previsto solo l’isolamento domiciliare, nella seconda e terza fase, quindi condizioni di gravità moderata e severa, l’unico approccio terapeutico previsto doveva essere l’ossigenoterapia e la ventilazione meccanica. A mio modo di vedere c’è una responsabilità anche dell’OMS, perché non ha dato facoltà al medico di valutare clinicamente il paziente”. 

A tutto questo si aggiunga che, lo scorso mese di Dicembre (rilanciato da tutte le testate mainstream), l’AIFA-Agenzia Italiana del Farmaco (l’autorità nazionale governativa competente per l’attività di regolazione dei farmaci) aveva pubblicato un documento nel quale raccomandava ancora la “vigile attesa” e il paracetamolo/tachipirina per i pazienti Covid a casa. In taluni degli stessi DPCM governativi erano stati infatti nascoste norme sanitarie rivolte alla proibizione di farmaci utili quanto necessari per curare il Covid-19. In particolare, nel Dpcm del 3 dicembre 2020 è vietato (o sconsigliato, come per le autopsie?) il plasma con anticorpi di individui convalescenti oppure guariti; è vietata la somministrazione di anticorpi monoclonali (fortemente specifici per il virus); è vietata l’idrossiclorochina; sono vietati gli immunomodulatori (Eparina, ndr), il cui compito è quello di controllare e inibire l’eccesso di attività del sistema immunitario, causa della forte infiammazione dei vasi sanguigni e della conseguente coagulazione sanguigna con la formazione disseminata di microtrombi. Sarebbe stato più serio scrivere: sono autorizzate e consentite tutte le terapie che possono condurre a morte i pazienti.

A queste “raccomandazioni” – come ho accennato sopra – si erano opposti tutti i medici di cui ho scritto all’inizio, l’Associazione Ippocreteorg.org, il “Comitato Cura Domiciliare Covid-19” guidato dall’avvocato Erich Grimaldi e dalla collega Valentina Piraino, i quali hanno presentato istanza cautelare contro il Ministero della Salute e AIFA (oggi diretta dal professor Palù) per la libertà di scelta sui farmaci da adottare nella terapia, vincendolo. Il dottor Stramezzi – un mesetto fa circa, intervistato da Rete4 durante la trasmissione “Fuori dal coro”- ha affermato senza mezzi termine che “con la terapia domiciliare si sarebbe evitata la morte di almeno 50.000 persone”. Personalmente, ho ribadito il concetto almeno due volte durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara”. Anche il TAR, recentemente, ha dato ragione al gruppo di medici “dissidenti”, aprendo un vero e proprio squarcio, anche concettuale, sulle terapie domiciliari. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nella seduta del 2 marzo 2021 ha infatti giudicato fondato il ricorso. Ciononostante, molti di quei medici che hanno curato e salvato vite sono sottoposti a procedure di richiamo dall’Ordine dei Medici, una vergogna!

Anche il Piemonte, un paio di settimane fa, ha dimostrato sul campo che il protocollo di cura e terapia domiciliare, quello elaborato dal prof. Luigi Cavanna, bravissimo primario oncologo di Piacenza, assieme ad un gruppo di 500 medici coraggiosi in tutta Italia del gruppo terapiadomiciiarecovid19.org sta avendo risultati immediati. Hanno dunque deciso di utilizzarlo alla faccia del Ministro della Speranza. Risultato? Ricoveri ridotti ad un terzo e drastico calo della mortalità! (Vedi qui).

“Hanno bloccato le cure!”, altro che favole. Hanno invitato i medici a non visitare i pazienti! Lo ha spiegato con dovizia di particolari il dottor Salvatore Totaro, intervistato dall’emittente romana Radio Radio, che ha ricordato che “per fortuna qualche collega ha fatto delle autopsie clandestine”..

Per chi come il sottoscritto segue, da sempre, le vicende di questa tragica farsa pandemica, che ha abolito libertà considerate inalienabili ed intangibili, ci sono fatti ed evidenze, testimonianze e numeri affinché la magistratura si decida a fare il suo lavoro: aprire un fascicolo per strage di Stato nei confronti del Ministro Roberto Speranza (riconfermato al suo dicastero, perché si sa, gli assassini tornano sempre sul luogo del delitto), del CTS, del governo Conte e dell’attuale esecutivo guidato da Mario Draghi. Perché se i crimini contro l’umanità commessi in Italia in questi ultimi 14 mesi, con la scusa del virus rivoluzionario cinese, rimarranno impuniti, allora vi assicuro che ci attendono almeno 100 anni di barbarie!

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Sul mio canale ODYSEE potete trovare tutte le interviste fatte ai medici di cui sopra

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“INCHIESTA COVID-19: UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ NEGARE LE CURE DOMICILIARI” è stato scritto da Leonardo e pubblicato su MiglioVerde.

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