Italia, appello per gli imputati della manifestazione pacifista di Firenze del 1999

 
Dopo gli scontri davanti all’ambasciata statunitense tredici persone furono condannate a sette anni di carcere. Ora il secondo grado.
Nonostante un video girato da Antonello Ciano e più volte passato anche a “Striscia la Notizia” dove viene palesemente dimostrata una realtà dei fatti diversa da quanto sentenziato in primo grado.
Peace link.it tiene viva l’attenzione con articoli e appelli con firme della cultura italiana affinchè non si commetta almeno in appello un “abbaglio” giuridico.

Un appello in favore dei pacifisti condannati per i disordini di Firenze del 1999 è disponibile on line per esprime la propria solidarietà verso gli imputati. Tra i primi firmatari: Alessandro Santoro, Andrea Satta, Angela Staude Terzani, Enzo Mazzi, Folco Terzani, Luigi Ciotti, Ornella De Zordo, Marco Vichi, Sandro Veronesi, Sergio Staino, Simona Baldanzi, Maso Notarianni e Gino Strada.

Il 13 maggio 1999 un gruppo di manifestanti si ritrovò per le strade di Firenze per protestare contro la guerra in Jugoslavia. Il corteo arrivò fin sotto l’ambasciata statunitense dove la polizia presidiava la zona. Ne seguirono una serie di tafferugli di lieve entità. Dieci anni dopo, il 5 novembre 2010, inizierà il processo di appello per tredici manifestanti ritenuti colpevoli di resistenza aggravata a pubblico ufficiale.

“Nessuno, sul momento, fu fermato o arrestato, ma in seguito vi furono identificazioni e denunce“, si legge nell’appello. “Si è arrivati così alle condanne di primo grado, molto pesanti per i 13 imputati: ben sette anni, per le accuse di resistenza aggravata a pubblico ufficiale“. Le pene inflitte sembrano sproporzionate alla realtà dei fatti. Alcuni manifestanti rimasero contusi mentre una donna si dovette operare ad un occhio.

Non intendiamo sindacare le procedure legali, né esprimere giudizi tecnico-giuridici sulla sentenza, ma ci pare che le pene inflitte in primo grado e le loro conseguenze sulla vita delle persone imputate, siano del tutto sproporzionate rispetto alla reale portata dei fatti“, si legge ancora. Secondo i promotori la sentenza è soprattutto politica. “Perciò esprimiamo la nostra pubblica preoccupazione in vista del processo d’appello, convinti come siamo che la giustizia non possa mai essere sinonimo di vendetta e nemmeno strumento per mandare messaggi “esemplari” a chicchessia.

L’appello si conclude con una richiesta di sottoscrizione per salvaguardare la democrazia e la giustizia. “Questa non è una storia che riguarda solo 13 persone imputate, ma un passaggio significativo per la vita cittadina e per il senso di parole e concetti che ci sono cari, come democrazia, giustizia, equità.

APPELLO – Giustizia ed equità per chi manifestò contro la guerra.

Il 5 novembre 2010 comincerà il processo di appello per i fatti avvenuti oltre dieci anni fa, il 13 maggio 1999, nei pressi del consolato statunitense di Firenze. Quel giorno migliaia di persone parteciparono a una manifestazione contro la guerra in Jugoslavia, che si concluse appunto sotto il consolato. Vi fu un breve concitato contatto fra le forze dell’ordine e i manifestanti, per fortuna senza conseguenze troppo gravi, se non alcuni manifestanti contusi, fra cui una ragazza che dovette essere operata ad un occhio. Nessuno, sul momento, fu fermato o arrestato, ma in seguito vi furono identificazioni e denunce. Si è arrivati così alle condanne di primo grado, molto pesanti per i 13 imputati: ben sette anni, per le accuse di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Nel dibattimento si sono confrontate le tesi – molto divergenti ‚Äì delle forze dell’ordine e dei manifestanti. Non intendiamo sindacare le procedure legali, né esprimere giudizi tecnico-giuridici sulla sentenza, ma ci pare che le pene inflitte in primo grado e le loro conseguenze sulla vita delle persone imputate, siano del tutto sproporzionate rispetto alla reale portata dei fatti. Non vi furono, il 13 maggio 1999, reali pericoli per l’ordine pubblico o per l‚Äôincolumità delle persone, e non è giusto – in nessun caso ‚Äì infliggere pene pesanti, in grado di condizionare e stravolgere l’esistenza di una persona, per episodi minimi: perciò esprimiamo la nostra pubblica preoccupazione in vista del processo d’appello, convinti come siamo che la giustizia non possa mai essere sinonimo di vendetta e nemmeno strumento per mandare messaggi “esemplari” a chicchessia. Seguiremo il processo e invitiamo la cittadinanza a fare altrettanto, perché questa non è una storia che riguarda solo 13 persone imputate, ma un passaggio significativo per la vita cittadina e per il senso di parole e concetti che ci sono cari, come democrazia, giustizia, equità. *** Primi firmatari: Alessandro Santoro, Comunità delle Piagge |¬†Andrea Calò, consigliere provinciale |¬†Andrea Satta, musicista, Tete de bois |¬†Angela Staude Terzani, scrittrice |¬†Beatrice Montini, Giornalisti contro il razzismo |¬†Carlo Bartoli, giornalista | Catia di Sabato,¬†rappresentante studenti universitari¬†|¬†Chiara Brilli, giornalista |¬†Christian De Vito, ricercatore | Corrado Mauceri, Comitato per la difesa della Costituzione¬†|¬†Cristiano Lucchi, giornalista¬†|¬†Domenico Guarino, giornalista |¬†Emiliano Gucci, scrittore¬†|¬†Enrico Fink, musicista | Enzo Mazzi, Comunità dell’Isolotto¬†|¬†Filippo Zolesi, Sinistra unita e plurale |¬†Folco Terzani, scrittore¬†|¬†Francesca Chiavacci, consigliera comunale |¬†Francesco di Giacomo, musicista Banco del Mutuo Soccorso¬†|¬†Francesco Pardi, senatore¬†|¬†Giuliano Giuliani¬†e¬†Haidi Gaggio Giuliani, genitori di Carlo Giuliani¬†|¬†John Gilbert, Statunitensi contro la guerra¬†|¬†Lisa Clark, Beati i costruttori di pace¬†|¬†Lorenzo Guadagnucci, Comitato verità e giustizia su Genova¬†|¬†Luigi Ciotti, prete¬†|¬†Mauro Banchini, giornalista |¬†Mauro Socini, presidenza Anpi Firenze |¬†Marcello Buiatti, biologo¬†|¬†Marco Vichi, scrittore¬†|¬†Maria Grazia Campus, Comitato bioetica Regione Toscana¬†|¬†Maurizio De Zordo, Lista di cittadinanza perUnaltracittଆ|¬†Miriam Giovanzana, Terre di mezzo¬†|¬†Moreno Biagioni¬†Rete Antirazzista fiorentina |¬†Ornella De Zordo, consigliera comunale¬†|¬†Paolo Ciampi, giornalista e scrittore |¬†Paolo Solimeno, Giuristi democratici¬†|¬†Petra Magoni, musicista¬†|¬†Pietro Garlatti,¬†rappresentante studenti universitari¬†|¬†Raffaele Palumbo, giornalista¬†|¬†Riccardo Torregiani¬†Comitato fermiamo la guerra Firenze |¬†Sandra Carpilapi, Sinistra unita e plurale¬†|¬†Sandro Targetti, Comitato No Tav¬†|¬†Sandro Veronesi, scrittore¬†|¬†Sara Vegni, Comitato 3 e 32¬†|¬†Sergio Staino, vignettista |¬†Simona Baldanzi, scrittrice¬†|¬†Ulderico Pesce, attore e regista¬†|¬†Vincenzo Striano, referente associazionismo.