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“Lamantino con la scritta TRUMP”. Sull’ultima incredibile fake mainstream divenuta virale

Ma perché mai un sostenitore di Trump dovrebbe sfregiare la pelle, scrivendo la parola TRUMP, di un lamantino sperduto nelle acque della Florida e del quale nessuno avrebbe saputo nulla se non fosse stato per un video, diventato virale dopo la denuncia Fish and Wildlife Service degli Stati Uniti?

Si direbbe non domandarselo nessuno. Mentre tutti (ma proprio tutti) i media mainstream si tracciano le vesti per condannare l’ultimo crimine da addebitare, ovviamente, ai “trumpisti”; in Italia oltre a Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Sky, Corriere della Sera…  La Stampa, che titola il video “Avvistato un lamantino con la scritta TRUMP incisa sul dorso”. Ma davvero è stato un “avvistamento” quel video? O, come attestato dai bordi netti della poltiglia di alghe, raschiata via dal dorso dell’animale per realizzare la scritta, il raschiamento è stato effettuato per realizzare, qualche secondo dopo, il video?

 

 

Se è così, aspettiamoci la seconda puntata di questa fake.

Già La Stampa ci svela l’”ideologia dei criminali” piazzando sotto la storia del lemantino, lo “scoop” di  scimmie e capre coperte con emblemi nazisti in Russia nel Circo di Stato dell’Udmurtia. Ma il meglio arriverà quando, con una ricompensa di 10.000 dollari per chi indicherà l’autore della scritta (che rischia una multa di appena 500 dollari), uscirà fuori l’immancabile “trumpista pentito” che, verosimilmente dopo un lauto compenso, confesserà il suo crimine davanti ad una telecamera.

Insomma, una squallida storia. Dove l’unico ad uscirne a testa alta (si fa per dire) è il lamantino. A proposito, se volete ammirare questo simpatico e pacifico animale, date un’occhiata a questo video.